Progetti

 

Raffineria ENI (TA)
Piano di Caratterizzazione della Raffineria ENI Div. R&M di Taranto, sito di interesse nazionale (SIN). Le indagini sono state estese sull’intera area di pertinenza dello stabilimento, ca. 275 ha. Sono stati eseguiti ca. 1.000 sondaggi di caratterizzazione, la realizzazione di una rete di monitoraggio di ca. un centinaio di piezometri, il prelievo di ca. 3.000 campioni e l’esame di ca. 30.000 parametri analitici. Nell’ambito del SIN di Taranto è stato il primo piano di caratterizzazione ambientale approvato dal servizio RIBO del Ministero dell’Ambiente.

BFCC – Bitumen Fumes Closed Cycle

Il progetto sperimentale è stato realizzato presso un impianto di lavorazione bitumi che ha consentito il convogliamento dei fumi di bitume all’interno della caldaia industriale presente in sito consentendo la l’ossidazione termica alla temperatura di 1.000-1.300 °C di tutti i composti presenti nei fumi di bitume direttamente su fiamma. Sulla base della modifica sperimentale proposta, l’impianto è stato autorizzato dalle Autorità locali competenti ed è stato realizzato.  La soluzione tecnica implementata è stata esaminata  dal gruppo tecnico di valutazione EACI – EcoInnovation per l’eventuale perfezionamento, standardizzazione e diffusione nel settore della raffinazione, della lavorazione del bitume e della produzione di conglomerati bituminosi.

Discarica Fiume Reno (BO)
Piano di Caratterizzazione, Progetto Preliminare e Progetto Definitivo di Bonifica e Messa in Sicurezza dell’area parco di Via della Guardia, ca. 1 ha, prima periferia ovest di Bologna, per molti anni sede di una discarica non autorizzata e non controllata. Il sito, di interesse regionale, ha ottenuto i finanziamenti regionali per le opere di bonifica previste e le procedure tecnico-amministrative sono state completate in tempi molto rapidi rispetto ad analoghi siti oggetto di bonifica tutt’ora “aperti”.

Portoscuso (CA)
Piano di caratterizzazione dello stato di contaminazione dei terreni, delle acque superficiali e sotterranee del territorio comunale di Portoscuso (CA), ca. 1600 ha, sito di interesse nazionale (SIN) ha consentito la verifica di qualità dei terreni della fascia di rispetto tra l’area residenziale e l’area industriale, inoltre la verifica di qualità delle acque sotterranee  ha consentito di esaminare sorgenti e plume di contaminazione identificando sorgenti, percorsi e bersagli dell’inquinamento.

Industria meccanica multinazionale (Italia)
Caratterizzazione dello stato di contaminazione pregresso del sottosuolo da composti organoclorurati per quattro stabilimenti di interesse nazionale, ca. 25 ha. Realizzazione della progettazione ed esecuzione delle attività di bonifica nell’ambito di una due diligence di acquisizione.

Industria alimentare (Italia)
Caratterizzazione dello stato di contaminazione di otto zuccherifici di rilevanza nazionale per una estensione complessiva di ca. 100 ha. Realizzazione delle attività di verifica della qualità del suolo, sottosuolo, acque sotterranee e rifiuti. Esame della compatibilità delle destinazioni d’uso dei terreni sulla base delle analisi di rischio sito specifiche elaborate con step di approfondimento successivi.

Punti vendita carburanti (Italia)
Esame della conformità documentale delle aree di stoccaggio di ca. 100 punti vendita dell’Emilia Romagna e Lombardia. Esame della qualità del sottosuolo mediante l’esame dei gas interstiziali di ca. 250 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale in tre successive campagne di indagine.

Discarica Stoppani (GE)
Esecuzione delle indagini di caratterizzazione e progettazione preliminare ed esecutiva delle attività di ripristino delle condizioni di sicurezza della Discarica Stoppani di Cogoleto, sito di interesse nazionale (SIN). Il supporto al Commissario del Governo ha incluso l’esame tecnico di ciascuna integrazione pervenuta dagli Enti competenti  partecipanti alla Conferenza dei Servizi fino alla approvazione definitiva. La positiva conclusione del progetto ha consentito di escludere la Discarica di Cogoleto dall’elenco delle discariche che hanno generato le sanzioni assegnate all’Italia dalla Comunità Europea in tema di violazione dei trattati comunitari sulla gestione dei rifiuti.

Termovalorizzatore (PN)
Esame delle ricadute sul suolo delle emissioni al camino di un termovalorizzatore per lo studio del Bianco Ambientale eseguito in accordo con le Autorità competenti. L’esame ha consentito di definire le aree di massima ricaduta e selezionare aree di campionamento del top soil per collaudare il modello teorico della dispersione degli inquinanti in atmosfera. Gli esami hanno consentito di riconoscere l’orizzonte guida radioattivo impresso nei terreni naturali in seguito al disastro nucleare  del 26.10.1986 di Chernobyl: è stato possibile pertanto definire le sequenze deposizionali di follow-up degli ultimi 25 anni di attività industriali.

Produzione bitumi, emulsioni e conglomerati bituminosi (Italia)
Esame delle caratteristiche di qualità dei terreni e delle acque sotterranee di 7 stabilimenti ubicati in Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Marche, Veneto e Friuli. Gli esami sono stati focalizzati, a seconda dei siti coinvolti,  all’esame delle emissioni negli ambienti di lavoro per gli operatori, qualità dei terreni ed acque sotterranee, qualità delle emissioni in atmosfera. Valutazioni specifiche per l’esame di impatto ambientale sono state elaborate a supporto della progettazione di un impianto di trattamento rifiuti per il recupero del poverino e granulo di gomma da pneumatici.

Emissioni odorigene (Italia)
Esame delle caratteristiche di qualità degli effluenti gassosi di alcuni impianti produttivi mediante la verifica delle caratteristiche chimiche ed odorigene emesse ai camini autorizzati nell’ambito di progetti per la mitigazione degli impatti delle emissioni in atmosfera nei confronti di bersagli sensibili: aree residenziali sempre più vicine alle storiche aree produttive.

Automotive e Ferrovie (Italia)
Formazione sugli aspetti ambientali dei Sistemi di Gestione e sulla normativa applicabile ai siti produttivi del settore automotive con riferimento alle attività di una trentina di siti industriali distribuiti sul territorio nazionale: Fiat Auto, Glaverbel, Sevel, Valeo, Speedline, Trenitalia. Esame degli aspetti ambientali da includere nelle audit di verifica aziendali interne per la corretta auto-valutazione delle prestazioni ambientali.

Discarica in ex-macero per produzione canapa (BO)
Caratterizzazione dello stato di contaminazione di un ex-macero della pianura bolognese, trasformato in discarica abusiva contenente terreni frammisti a rifiuti caratterizzati da: metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e policlorobifenili (PCB). L’intervento di bonifica ha consentito la riqualificazione dell’area in circa 2 mesi, in coerenza con le previste attività edilizie.