Messa in sicurezza

Attività di Messa In Sicurezza di Emergenza (MISE), attività di Messa In Sicurezza Operative (MISO) ed attività di Messa In Sicurezza Permanente (MISP) come previste dall’ Allegato 3, Parte IV, D.Lgs. 152/2006: “Criteri generali per la selezione e l’esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale, di messa in sicurezza (d’urgenza, operativa o permanente), nonché per l’individuazione delle migliori tecniche d’intervento a costi sopportabili.”

  • Industria meccanica multinazionale (Italia)

    Nell’ambito di una due diligence di acquisizione è stata eseguita la caratterizzazione dello stato di contaminazione storica del sottosuolo di quattro stabilimenti di interesse nazionale con superficie complessiva di ca. 25 ha. I contaminati principali, composti del gruppo organo-clorurati, sono stati riscontrati nei terreni e nelle acque sotterranee e sono state eseguite attività di messa […]

  • tanks-area

    Bonifica depositi chimici

    Caratterizzazione dello stato di contaminazione di quattro depositi di rilevanza nazionale per una estensione complessiva di oltre 11 ha. Realizzazione delle attività di verifica della qualità del suolo, sottosuolo, acque sotterranee e rifiuti in ottemperanza a quanto stabilito dalla Direttiva 96/82/CE. Attività di bonifica depositi chimici mediante l’adozione di Misure di Messa in sicurezza di […]

  • Fiume Reno in località Molino nel Pallone(BO)

    Discarica Fiume Reno

    Piano di Caratterizzazione, Progetto Preliminare e Definitivo di Bonifica con Misure di Messa in Sicurezza Permanenti dell’area parco di via della Guardia, ca. 1 ha, prima periferia ovest di Bologna. E’ stata eseguita la direzione lavori ed il collaudo delle attività. Il sito, di interesse regionale, è stato sottoposto con successo all’esame per l’ottenimento di […]

  • Punti vendita carburanti

    Esame della conformità documentale delle aree di stoccaggio di ca. 100 punti vendita carburanti dell’Emilia Romagna e Lombardia con riferimento all’ex Decreto Ministero dell’ambiente n. 246 del 24 maggio 1999. Esame della qualità del sottosuolo mediante l’esame dei gas interstiziali di ca. 350 punti vendita carburanti distribuiti su tutto il territorio nazionale in tre successive […]

  • Zuccherifici

    Nell’ambito dell’applicazione del “Regolamento CE 320/2006 del 20.02.2006 relativo al regime transitorio per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità europea, a modifica del regolamento CE 1290/2005 del 21.06.2005 relativo al funzionamento della politica agricola comune”, è stata prevista la dismissione di alcuni stabilimenti italiani di produzione di zucchero: Ecosurvey® ha seguito gli aspetti relativi […]

  • Termovalorizzatore, PN

    Esame delle ricadute sul suolo delle emissioni al camino di un termovalorizzatore per lo studio del Bianco Ambientale eseguito in accordo con le Autorità competenti. L’esame ha consentito di definire le aree di massima ricaduta e selezionare aree di campionamento del top soil per collaudare il modello teorico della dispersione degli inquinanti in atmosfera. Gli […]

  • Portoscuso, CA

    Piano di caratterizzazione dello stato di contaminazione dei terreni, delle acque superficiali e sotterranee del territorio comunale di Portoscuso (CA), ca. 1600 ha, sito di interesse nazionale (SIN) ha consentito la verifica di qualità dei terreni della fascia di rispetto tra l’area residenziale e l’area industriale, inoltre la verifica di qualità delle acque sotterranee  ha […]

  • ex-Macero di pianura

    L’avvio degli scavi associati ad un intervento di edificazione in provincia di Bologna hanno rinvenuto terreni e acque sotterranee con caratteristiche organolettiche anomale fino alla profondità di ca. 2,5 m dal p.c. Le indagini hanno evidenziato la presenza di un bacino interrato che ospitava terreni frammisti a rifiuti seppelliti: un ex-macero. I maceri  erano diffusi nella pianura […]

  • Raffineria ENI, TA

    Piano di Caratterizzazione della Raffineria ENI Div. R&M di Taranto, sito di interesse nazionale (SIN). Le indagini sono state estese sull’intera area di pertinenza dello stabilimento, ca. 275 ha. Sono stati eseguiti ca. 1.000 sondaggi di caratterizzazione, la realizzazione di una rete di monitoraggio di ca. un centinaio di piezometri, il prelievo di ca. 3.000 campioni e l’esame di ca. 30.000 parametri analitici. Nell’ambito del SIN di Taranto è stato il primo piano di caratterizzazione ambientale approvato dal servizio RIBO del Ministero dell’Ambiente.

  • Stabilizzazione a calce Fresa

    Stabilizzazione a calce dei terreni

    La stabilizzazione a calce può consentire l’inertizzazione di terreni contaminati riducendo la mobilità e la solubilità dei contaminanti. Dopo il trattamento di consolidamento con calce, il terreno non risentirà più dell’azione dell’acqua e dell’azione del gelo-disgelo e risulterà maggiormente stabile nel tempo, risultando maggiorata anche la portanza meccanica. Il processo di inertizzazione-stabilizzazione è una valida […]