Imprese Ambiente Legalità Bologna

Imprese Ambiente Legalità

Imprese Ambiente Legalità Corso di Formazione sulla Legge 68/2015 interventi di: Arma dei Carabinieri, Procura di Bologna, COBAT, ARPAE e Legambiente.

Corso di formazione Legge 68/2015

Il Corso di Formazione ha coinvolto i funzionari che operano in “prima linea” il contrasto ai reati ambientali, tra gli interventi più significativi:

  • il dott. Antonio Pergolizzi ha riepilogato i primi anni di applicazione della L. 68/2015 anche con riferimento ai casi di contaminazione storiche;
  • il generale Giuseppe Giove ha presentato il caso del sequestro di ca. 15.000 ton di gessi di defecazione contaminati da idrocarburi, fenoli e polifenoli a Fabbrico RE ed i profili procedurali che hanno evidenziato alcune lacune normative;
  • la dott.ssa Morena Plazzi ha riepilogato lo stato di applicazione della Legge eco-reati n. 68/2015 in Emilia Romagna, le procedure semplificate che assegnano ai tecnici ARPAE funzioni di Polizia Giudiziaria (UPG) ed il Protocollo Eco-Reati;
  • il dott. Andrea Carluccio di COBAT ha segnalato i tipici reati nel campo della gestione di alcune tipologie di rifiuti correlate con l’attività COBAT;
  • l’avv. Maria Luisa Caliendi ha presentato le opportunità del D.Lgs. 231/2001 per escludere e/o mitigare le responsabilità delle Aziende nei reati ambientali;
  • l’avv. David Zanforlini che ha sottolineato gli aspetti giuridici sul diritto autonomo dell’Ambiente e le conseguenze del reato di omessa bonifica.

La Legge sugli eco-reati 68/2015 modifica significativamente il quadro normativo italiano e la sua applicazione potrà tutelare maggiormente le aziende che operano nel rispetto delle norme ambientali nei confronti dei concorrenti che scaricano i “prodotti non voluti” delle loro attività in danno all’ambiente ed alla comunità.

Seguono due aspetti di interesse affrontati nel Corso di Formazione:

Segnalazioni dell’UPG alla Procura

In quali casi l’Ufficiale di Polizia Giudiziaria deve inviare una segnalazione alla Procura?

  • se ritiene di attivare il procedimento della ammenda a stralcio di ogni ulteriore pendenza in capo al soggetto responsabile, dovrà inviare una segnalazione informativa alla Procura;
  • se non ritiene di attivare il procedimento di cui agli artt. 318 bis e ss del TUA, che è disciplina di favore in quanto potrebbe portare all’estinzione del reato, deve esplicitare alla Procura le ragioni che hanno impedito di procedere per la prescrizione.

Quindi in caso di reati, anche minori punibili con mera ammenda, la segnalazione ARPA alla Procura è sempre prevista!

Omessa bonifica

art. 452-terdecies (“Omessa bonifica”) indica “…salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un’autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi è punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20.000 a euro 80.000″ (comma 1)”.

La norma ha già suscitato molte discussioni poiché la prescrizione “…fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi” è già presente agli artt.. 256 e 260 del D.Lgs. 152/2006: insomma la conseguenza della complicazione normativa rischia purtroppo di favorire la prescrizione dei reati che possiamo indicare come il primo antagonista della L. 68/2015 …e non solo.

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