Green Public Procurement alle costruzioni stradali

Direttive Europee GPP applicabili alle costruzioni stradali

Le strade sono principalmente costruite dalla pubblica amministrazione o suoi concessionari: sono applicate le Direttive Europee Green Public Procurement?

Seguono le seguenti principali direttive:

  1. la direttiva sugli appalti pubblici (Directive 2014/24/EU ) che abroga la direttiva 2004/18/CE sui contratti di lavori pubblici, di fornitura e di servizi;
  2. la direttiva sui servizi di pubblica utilità (Directive 2014/25/EU) relativa agli appalti degli enti che operano nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, che abroga l’attuale direttiva applicabile alle utenze, direttiva 2004/17/CE;
  3. la direttiva sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, la Directive 2014/23/EU.

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Condizioni generali richieste dalla direttiva GPP per tutte le gare pubbliche

  • Non discriminare un’impresa perché registrata in altro paese dell’UE;
  • Non riferirsi a marchi, marchi o brevetti specifici quando descrivono le caratteristiche di prodotti o servizi da acquistare;
  • Non rifiutarsi di accettare documenti giustificativi (certificati, diplomi, ecc.) rilasciati da altro paese dell’UE, purché con il medesimo livello di garanzia;
  • Rendere disponibili tutte le informazioni relative alle gare a tutte le imprese interessate, a prescindere dal paese di cui sono registrate.

Aspetti ambientali del Green Public Procurement alle costruzioni stradali

  1. “Riduzione di risorse naturali, consumi energetici, emissioni associate alla produzione e al trasporto di materiali da costruzione stradali; – Materiali scavati e suolo, compreso il suolo, generato durante la preparazione del sito, lavori di terra e lavori di terra. Costruzione e demolizione della strada”
  2. “Progettazione, specificazione e gestione del sito per massimizzare il riutilizzo sul posto di materiali e terreni scavati (compreso il suolo), massimizzare il riutilizzo/riciclaggio dei rifiuti di costruzione e demolizione e dei rifiuti provenienti da altri processi industriali Utilizzare materiali da costruzione con un elevato contenuto riciclato o riutilizzato, compreso il sottoprodotto”

Le questioni sopra indicate sono direttamente collegate alle attività di ri-utilizzo dell’asfalto esaminate nel progetto RAP-CO2.

Seguono i principali criteri del GPP per le offerte pubbliche applicabili al settore stradale:

  • Life Cycle Assessment (LCA): valutazione del ciclo di vita degli elementi stradali principali.
  • Impronta del carbonio (CF): valutazione dell’impronta di carbonio associato al riscaldamento globale.
  • Richiesta di materiali riciclati e riutilizzati.
  • Richiesta di emissioni ridotte per i trasporti.

Le direttive 2014/24/UE, 2014/25/UE e 2014/23/UE sono state recepite in Italia il 18 aprile 2016 con il D.Lgs. n. 50/2016 (Codice Contratti Pubblici)

Le direttive europee sono state recepite nella legge italiana dal decreto legislativo n. 50/2016 (“Codice Contratti Pubblici”) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 18 aprile 2016. Secondo l’art. 220 del Codice dei Contratti Pubblici i criteri del GPP sono immediatamente in vigore nelle procedure delle gare pubbliche.

Ulteriori informazioni sui criteri GPP sono disponibili qui.

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