scarico acqua

Gli scarichi idrici inquinano il sottosuolo 

Il testo unico ambientale nella Parte III Allegato 3 definisce i limiti di scarico pubblica fognatura e alla Parte IV Allegato 5 definisce i limiti delle acque sotterranee. Questo “problema” legislativo ha radici storiche che risalgono alla ex-L. 319/1976 (Merli) con  la quale la pubblica amministrazione concede alle aziende di contaminare il sottosuolo e le acque sotterranee, non sul proprio sito, ma sul territorio circostante attraverso la rete di pubblica fognatura a cui sono connessi gli scarichi di quasi tutte le aziende del nostro Paese.

Il D.Lgs. 152/2006 è l’attuale norma che regola la qualità del sottosuolo ed i limiti di scarico dei reflui industriali o acque sotterranee contaminate in pubblica fognatura. L’art. 243 del decreto consente “Le acque di falda emunte dalle falde sotterranee, nell’ambito degli interventi di bonifica di un sito, possono essere scaricate […] nel rispetto dei limiti di emissione di acque reflue industriali in acque superficiali di cui al presente decreto.” quindi nel caso di un sito con sottosuolo contaminato dal parametro n. 47 dell’Allegato 5 Parte IV del D.Lgs. 152/2006 (sommatoria organoalogenati, limite 10 µg/l) la pubblica amministrazione può rilasciare una autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura con prescrizione del limite di scarico previsto al parametro n. 49 della Tabella 3 dell’Allegato 5 Parte III del medesimo decreto, ovvero 2.000 µg/l per il totale dei composti organo clorurati. L’esempio può essere ripetuto per altre analoghe sostanze cancerogene (es. gli idrocarburi aromatici) e per tutte le autorizzazioni allo scarico concesse.

Gli scarichi idrici inquinano il sottosuolo anche se in fognatura ed autorizzati

Siccome lo stato della pubblica fognatura nel nostro Paese spesso è antico, se non palesemente disastrato, gli scarichi idrici fognatura autorizzati inquinano il sottosuolo dalle dispersioni della rete fognaria, pertanto tali autorizzazioni frequentemente equivalgono alla “implicita autorizzazione” alla contaminazione del sottosuolo e delle acque sotterranee.

scarichi idrici fognatura autorizzati inquinano il sottosuolo

Oltre al “danno” spesso segue anche la “beffa” dello sperpero di denaro pubblico: immaginate i tecnici di una pubblica amministrazione, dopo aver concesso autorizzazioni allo scarico in fognatura fino al limite legalmente consentito di 2.000 µg/l per composti organoalogenati (punto 49 Tabella 3, Allegato 5, Parte III D.Lgs. 152/2006 incluso composti cancerogeni con capacità di mobilizzarsi anche attraverso il calcestruzzo!), lamentarsi contestualmente per la contaminazione di acque sotterranee per il medesimo parametro con concentrazioni superiori a 10 µg/l (punto 47 della Tabella 2, Allegato 5, Parte IV D.Lgs. 152/2006): potranno chiedere denaro pubblico per indagare le ragioni dello stato di contaminazione diffuso del sottosuolo? 

Download (Tabella_3_All_5_dlgs_152_06-1.pdf, Sconosciuto)

Gli scarichi idrici inquinano il sottosuolo 
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